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giovedì 9 Aprile 2026
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Arrestata per spaccio, evade dai domiciliari: finisce in carcere la spacciatrice fuggiasca

A poche ore dall’arresto eseguito dai Carabinieri di Montesilvano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, all’esito del quale l’Autorità Giudiziaria aveva disposto per una 30enne la misura degli arresti domiciliari nel comune di Penne, i…

A poche ore dall’arresto eseguito dai Carabinieri di Montesilvano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, all’esito del quale l’Autorità Giudiziaria aveva disposto per una 30enne la misura degli arresti domiciliari nel comune di Penne, i Carabinieri della locale Compagnia hanno nuovamente tratto in arresto la donna, questa volta per evasione.

Nel corso della notte, i militari dell’Aliquota Radiomobile, hanno effettuato una verifica presso l’abitazione in cui la donna era sottoposta alla misura restrittiva. All’atto del controllo, la stessa è risultata assente, in violazione delle prescrizioni imposte.

Le immediate ricerche, tempestivamente attivate sul territorio, hanno consentito di rintracciarla poco dopo a bordo di un’autovettura in transito nel comune di Penne. La 30enne, priva di qualsiasi autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio, è stata quindi fermata e, all’esito degli accertamenti, dichiarata in stato di arresto in flagranza per evasione dai militari dell’Arma dei Carabinieri.

L’intervento si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati, con particolare riguardo al controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive, attività che viene svolta con costanza e capillarità su tutto il territorio di competenza.

Nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Pescara, si è tenuta l’udienza di convalida relativa sia al precedente arresto per stupefacenti, sia a quello per evasione. Il Giudice ha convalidato entrambi i provvedimenti, disponendo nei confronti della donna la misura della custodia cautelare in carcere, considerata la sua incapacità di rispettare le prescrizioni cautelari che le erano state applicate. Al termine degli accertamenti di rito è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Chieti.

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