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venerdì 3 Aprile 2026
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Cinghiali: a caccia tutto l’anno, in Toscana ora si può. Pepe e Di Pietro che aspettano?

Se ci sono troppi cinghiali basta semplicemente sparare, prelevarli, mangiarli, perché il cinghiale non è un problema, ma è cibo. Non ci vuole uno scienziato per capirlo. In tutte le regioni d'Italia si parla da mesi se non…

Se ci sono troppi cinghiali basta semplicemente sparare, prelevarli, mangiarli, perché il cinghiale non è un problema, ma è cibo.

Non ci vuole uno scienziato per capirlo. In tutte le regioni d’Italia si parla da mesi se non da anni di emergenza cinghiali, ma nessuna istituzione pubblica è riuscita a partorire contromisure adeguate. Poi finalmente il colpo di genio: forse è il caso di aumentare il periodo di prelievo venatorio del cinghiale estendendolo a tutto l’anno. Una banalissima ovvietà alla quale nessuno degli amministratori regionali aveva mai pensato. Fino a qualche giorno fa, quando in Toscana hanno capito che se i cinghiali fanno danni perché sono troppi bisogna limitarne il numero con il metodo più facile e a basso costo: sparare, abbatterli a fucilate. Semplice. selecontrollore

E così via libera in Toscana alla legge per il contenimento dell’emergenza ungulati, come cinghiali e caprioli, che prevede un piano triennale straordinario di abbattimenti per riequilibrare l’eccessivo numero di capi che creano danni all’agricoltura e all’ambiente. In particolare sarà possibile cacciare i cinghiali, in certe zone, tutto l’anno.selecontrollo

Su tutto il territorio regionale è stimata la presenza di circa 200 mila caprioli, 200 mila cinghiali, 8 mila daini e 4 mila cervi: quattro volte superiore rispetto alle altre regioni. Il provvedimento è stato approvato, a maggioranza, dal Consiglio regionale al termine di un acceso dibattito al quale hanno assistito anche rappresentanti di animalisti e vegani fortemente critici verso la norma, e qualche cacciatore. La legge, definita in accordo con l’istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale (Ispra), consente una gestione speciale degli abbattimenti. Ai cacciatori sono richieste specifiche abilitazioni.

E così mentre la Toscana risponde all’emergenza con efficacia, in altre regioni, come in Abruzzo o in Molise, si è ancora alle prese con fantasiosi regolamenti che hanno il solo effetto di limitare sempre di più la caccia al cinghiale e dunque gli abbattimenti.selecontrollo

Obbligo di palle senza piombo, tre giorni fissi a settimana, e con la neve non si può andare, e nei parchi e nelle riserve non si spara, e le squadre, le zone assegnate, i corsi per il selecontrollo, il selecontrollo appesantito da regole e regolette sempre più stringenti…

Per risolvere il problema cinghiali, la ricetta è semplice, ed è quella toscana: andare a caccia tutto l’anno e ovunque, con i metodi selettivi ovviamente. Si chiama gestione faunistico venatoria, la fanno ovunque in Europa. selecontrollo reticolo

Allora la domanda che rivolgiamo all’assessore regionale alla Caccia d’Abruzzo, Dino Pepe, e al consigliere delegato del Molise, Cristiano Di Pietro, è questa: ma ci vuole tanto a copiare chi sa fare meglio?

 

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

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