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mercoledì 8 Aprile 2026
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Rubati tre segugi da caccia, ricompensa da tremila euro per chi aiuta a trovarli

«Per la felicità di tanti cinghialai e lepraioli la notte tra venerdì e sabato mi sono stati rubati tre segugi. Voglio porgere un ringraziamento particolare all'amico insospettabile che ha guidato gli autori del furto nel canile aiutandoli a…

«Per la felicità di tanti cinghialai e lepraioli la notte tra venerdì e sabato mi sono stati rubati tre segugi. Voglio porgere un ringraziamento particolare all’amico insospettabile che ha guidato gli autori del furto nel canile aiutandoli a individuare i soggetti migliori. Io continuerò a dormire sonni tranquilli, ma tu attento a come ti muovi».

E’ lo sfogo di Corrado Di Nardo, già presidente dell’Atc Chietino Lancianese, attualmente vicepresidente dell’Ambito territoriale di caccia, a commento di quanto accaduto la scorsa notte. L’ennesimo caso di furto di cani da caccia che si registra in Abruzzo e nel Chietino. Episodi sempre più frequenti che alimentano un mercato nero di cani da caccia.

«Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 luglio a Palombaro (CH) mi sono stati rubati tre segugi italiani pelo raso rosso fulvi. – spiega lo stesso vicepresidente Di Nardo – Ombretta (Belen) [m.c. 380260080080768] femmina di 7 anni con evidente bruciatura sul collo (tra le scapole) e mammelle abbondanti; Caino (Billy) [m.c. 380260042042734] maschio di 4 anni, segno particolare un ingrossamento del capezzolo anteriore.
Gianna (Bora) [m.c. 380260101400071] femmina di tre anni».

Di Nardo è disposto a sborsare una ricompensa di tremila euro a chiunque dovesse fornire informazioni che risultassero determinanti per il recupero dei suoi preziosi e amati segugi da caccia.

Il recapito telefonico per eventuali contatti è il 366 3074635.

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