Il novanta per cento delle strade provinciali del Chietino ha subito danni, in alcuni casi anche pesanti, in seguito all’ondata di maltempo che si è abbattuta sul territorio nelle scorse settimane. A fare la conta dei danni, un vero e proprio bollettino di guerra, l’ingegnere capo della Provincia di Chieti, Paola Campitelli, nel corso della seduta del Consiglio provinciale che ha avuto luogo, questa mattina, presso la casa municipale di Castiglione Messer Marino.

Ha parlato di una ondata di maltempo mai vista prima, l’ingegnere Campitelli, seconda probabilmente solo a quella che fece registrare la tragedia di Rigopiano. La quasi totalità delle arterie provinciali ha subito pesanti danni, tra frane, smottamenti e cedimenti della sede viaria stessa.

Nel primo distretto, la zona della città capoluogo di Chieti, fondovalle Alento e Francavilla la stima approssimativa dei danni si aggira intorno a dieci milioni di euro.

Nel distretto due, zona di Bucchianico e Guardiagrele, si arriva a quindici milioni di euro di danni stimati.
Nel distretto tre, la zona di Ortona, Miglianico e Tollo, si scende a 4,4 milioni di euro.
Nel distretto quattro, attorno alla città di Guardiagrele, si risale a 10,3 milioni di euro.

Nel distretto cinque, quello del basso e medio Vastese, si arriva a oltre 21 milioni di euro di danni, con alcuni «scenari apocalittici» come ha sottolineato la stessa Campitelli.

Per finire il distretto sei, quello della montagna, tra il Sangro e l’Alto Vastese, dove la natura sembra essersi accanita e infatti la conta dei danni subìti dalla rete viaria arriva addirittura a 46 milioni di euro.

Il totale stimato su tutta la rete viaria di competenza provinciale nel Chietino si aggira intorno a 115 milioni di euro. La prima dotazione di fondi arrivata dal Governo centrale dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale è di appena quindici milioni di euro.

«Non è una stima esagerata, – ha sottolineato l’ingegnere Campitelli – anzi, probabilmente è sottostimata. Vi sono poi alcuni casi specifici, come la frana alle porte di Castiglione Messer Marino, in viale Kennedy, che al momento risulta irrimediabilmente chiusa, perché non riusciamo a mettere in campo interventi immediati di mitigazione o riapertura parziale; probabilmente si tratta di pianificare interventi che sono più grandi delle stesse possibilità dell’ente. – ha aggiunto la Campitelli, quasi alzando bandiera bianca – In moltissimi casi la rete viaria ha subìto parzializzazioni importanti della carreggiata, come la provinciale tra Schiavi di Abruzzo e Castiglione Messer Marino. Non sono situazioni serene, questo va detto, perché nuove e importanti precipitazioni potrebbero compromettere i lavori in somma urgenza già svolti».

Il Consiglio provinciale, dopo aver preso visione dei danni generalizzati su tutto il territorio, avrà ora il compito di intercettare le somme necessarie alla messa in sicurezza dei vari siti in dissesto, assegnando la priorità, per volontà unanime dei consiglieri, proprio alla aree interne.
Francesco Bottone