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giovedì 12 Marzo 2026
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Anziani “sfollati” dalla casa di riposo, la sindaca se ne lava le mani e accusa: «Sciacallaggio politico»

In merito alla vicenda della casa alloggio "Sant'Amico" di San Pietro Avellana, sfollata nottetempo, con gli ospiti trasferiti altrove, la sindaca Simona De Caprio interviene pubblicamente, dopo le caustiche dichiarazioni del consigliere comunale Giuseppe Sebastiano pubblicate sull'edizione di…

In merito alla vicenda della casa alloggio “Sant’Amico” di San Pietro Avellana, sfollata nottetempo, con gli ospiti trasferiti altrove, la sindaca Simona De Caprio interviene pubblicamente, dopo le caustiche dichiarazioni del consigliere comunale Giuseppe Sebastiano pubblicate sull’edizione di ieri.

«È doveroso chiarire che il Comune non ha alcuna responsabilità nella gestione degli anziani ospitati nella struttura. – precisa De Caprio – L’ente è proprietario dell’immobile, che fu concesso dalle precedenti amministrazioni. La cooperativa Nuovi Orizzonti, subentrò ad una precedente gestione nel 2019, attraverso la cessione di ramo d’azienda. La locazione dal Comune fu concessa alla cooperativa subentrante Nuovi Orizzonti, attraverso un regolare contratto di fitto con scadenza nel 2030. La gestione operativa della casa alloggio è sempre stata di esclusiva competenza della cooperativa».

Il consigliere Sebastiano

Se ne lava le mani, dunque, Simona De Caprio, rispetto all’evacuazione avvenuta nel corso della serata di sabato, con gli ospiti trasferiti altrove. Secondo quanto riferito al Comune, la cooperativa uscente aveva assicurato che un nuovo soggetto sarebbe subentrato nella gestione della struttura, garantendo così la continuità del servizio.

«Purtroppo – spiega la sindaca – all’ultimo momento la cooperativa che avrebbe dovuto subentrare si è tirata indietro. Fino all’ultimo abbiamo chiesto ai responsabili della gestione di non procedere al trasferimento degli anziani, ma ci è stato comunicato che non vi era più personale sufficiente per garantire l’assistenza e la sicurezza degli ospiti».

Durante il Consiglio comunale l’amministrazione ha assicurato che è al lavoro per individuare nel più breve tempo possibile una nuova cooperativa che possa subentrare nella gestione della casa alloggio e consentire il ritorno degli anziani a San Pietro Avellana.

«Abbiamo invitato anche le forze di opposizione a collaborare per trovare una soluzione concreta e rapida – conclude la sindaca – ma purtroppo la minoranza ha preferito trasformare una vicenda delicata, che riguarda anziani e famiglie, nell’ennesimo terreno di scontro politico, attribuendo alla nostra amministrazione responsabilità che non ci competono. Ancora più sorprendente è l’intervento sui social dell’ex sindaco Francesco Lombardi, che pur conoscendo perfettamente come si sono svolti i fatti e dove ricadono le responsabilità, accusa la nostra amministrazione di insensibilità.

L’ex sindaco Francesco Lombardi

È un’accusa inaccettabile e profondamente ingiusta. Quando afferma che saremmo stati “capaci di far chiudere un’altra struttura nel nostro paese”, dimentica – o forse finge di dimenticare – che proprio durante la sua amministrazione è iniziata la chiusura del vivaio regionale, con il trasferimento dei dipendenti regionali in altre sedi, senza che allora si levassero le stesse indignazioni. La verità – conclude Simona De Caprio – è che mentre qualcuno preferisce fare polemica sui social, noi abbiamo lavorato fino all’ultimo per evitare questa situazione e continueremo a farlo con senso di responsabilità, per scongiurare la chiusura definitiva del centro e per riportare gli anziani a San Pietro Avellana».

E in chiusura, rivolgendosi all’ex sindaco Lombardi, De Caprio chiosa: «Credo sia giunto il momento di farla finita con il solito sciacallaggio politico».

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