Nel corso di un’operazione della Polizia di Stato volta al contrasto della pedopornografia online è stato eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica di Campobasso nei confronti di un 23enne domiciliato in provincia, indagato per detenzione di materiale pedopornografico.

L’indagine, coordinata dalla Procura, è stata avviata dalla Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Campobasso a seguito di una segnalazione nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia. In particolare, le comunicazioni riguardavano il caricamento di numerosi file dal contenuto pedopornografico su Google Drive da parte di un utente del capoluogo molisano.

L’attività investigativa, svolta dalla Polizia Postale e delle comunicazioni, è nata dalla denuncia sporta nel 2018 da un cittadino sardo il quale, dietro la garanzia di cospicui rendimenti è stato convinto da sedicenti promotori finanziari ad eseguire cospicui i
I poliziotti della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica, all’esito della verifica di un’ingente quantità di dati tecnici forniti dall’operatore di connettività, hanno identificato l’autore delle condotte delittuose e la successiva attività di analisi dei dispositivi sequestrati all’indagato ha permesso il rinvenimento di numerose immagini e video pedopornografici, circostanza che ha determinato la denuncia in stato di libertà per i reati di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.
L’operazione è da inquadrarsi nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto al fenomeno della pedopornografia on line, svolte dal Servizio Polizia Postale e dai Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica presenti sul territorio nazionale.