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venerdì 10 Aprile 2026
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Dissesto, il sottosegretario al Mit Ferrante: «Il Governo ha risposto con prontezza», ma non una parola sul viadotto Sente

«Le istituzioni hanno saputo rispondere con la dovuta prontezza e il massimo impegno alle conseguenze della frana che si è verificata a Petacciato dopo l’ondata di maltempo degli ultimi giorni, scongiurando il rischio di blocco dei collegamenti. Il…

«Le istituzioni hanno saputo rispondere con la dovuta prontezza e il massimo impegno alle conseguenze della frana che si è verificata a Petacciato dopo l’ondata di maltempo degli ultimi giorni, scongiurando il rischio di blocco dei collegamenti. Il Governo si è impegnato a ricostruire in tempi record il ponte Trigno e ha dichiarato lo stato di emergenza in Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata, stanziando 50 milioni di euro per i primi interventi urgenti che consentono di affrontare le criticità più immediate».

Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia.

«È stata inoltre riattivata la linea ferroviaria adriatica, inizialmente chiusa nel tratto fra Termoli e Montenero di Bisaccia, ed è stata ripristinata la circolazione sulla SS709 Tangenziale di Termoli, la SS16 Adriatica, la SS157 e sull’A14 nei tratti tra Vasto Sud e Termoli e tra Poggio Imperiale e Vasto Sud, mentre procedono i lavori di messa in sicurezza delle arterie viarie. – prosegue il sottosegretario – Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze di Rfi, Anas e Aspi che hanno contributo al progressivo ripristino della viabilità, insieme alla Protezione civile e a quanti, con il loro lavoro, hanno assicurato la tutela delle popolazioni colpite. Continueremo a monitorare gli interventi per assicurare l’efficienza dei collegamenti e a investire su infrastrutture sempre più funzionali e resilienti».

Non una sola parola, invece, dal sottosegretario Ferrante, in merito alla richiesta di riapertura al traffico del viadotto Sene, vicenda sulla quale lo stesso Ministro Salvini ha assicurato, proprio ieri, in diretta telefonica con il presidente Saia, di volersi assumere tutte le responsabilità del caso.

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