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giovedì 16 Aprile 2026
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Passaggio ad Anas di Istonia e ponte Sente, Bagnai e Marone al Ministero: «Siamo all’ultimo miglio»

Giornata di incontri al MIT, per l'onorevole Alberto Bagnai in compagnia di Michele Marone, assessore ai lavori pubblici del Molise e consigliere del ministro, per favorire il dialogo istituzionale sul trasferimento ad ANAS di alcune arterie di importanza…

Giornata di incontri al MIT, per l’onorevole Alberto Bagnai in compagnia di Michele Marone, assessore ai lavori pubblici del Molise e consigliere del ministro, per favorire il dialogo istituzionale sul trasferimento ad ANAS di alcune arterie di importanza strategica per le aree interne, prima fra tutte la ex SS 86 “Istonia”, fondamentale per l’accessibilità all’Alto Vastese e per il raccordo interregionale fra Abruzzo e Molise.

La procedura prevede il coinvolgimento delle Regioni, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Consiglio superiore dei lavori pubblici, della Conferenza Stato-Regioni, delle Commissioni parlamentari competenti, e si conclude con un DPCM.

«Siamo ora all’ultimo miglio – spiega Bagnai – l’approvazione del DPCM, che richiede l’assenso del MEF, sulla cui attenzione siamo certi di poter contare. Ci soccorre in questo il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che evidenzia come il trasferimento all’ANAS tuteli il “ruolo strategico di connessione territoriale” e “di vie di accesso fondamentali per aree interne e montane, anche in relazione all’accessibilità a presidi sanitari”; d’altra parte, il conferimento di queste infrastrutture a un’azienda capace di economie di scala non raggiungibili a livello locale consentirà un uso senz’altro più efficiente delle risorse disponibili».

«Col senno di poi, in effetti, – continua Bagnai – risulta poco comprensibile la decisione di affidare alle Province infrastrutture caratterizzate da significative complessità (pensiamo al viadotto Sente-Longo). Sempre secondo il Consiglio superiore infrastrutture simili vanno date in gestione a “un operatore in possesso di specifiche competenze tecniche”, cioè, appunto, all’ANAS. La decisione di sottrargliele fu presa nel 1999 dal Governo D’Alema, che la Lega non sosteneva, come non sosteneva il Governo Renzi che nel 2014 depotenziò e definanziò le Province, attuando una precisa richiesta espressa dal Presidente della BCE Draghi nella sua lettera al Governo Italiano del 5 agosto 2011.

Ricordo questi passaggi storici senza spirito polemico, ma solo per rassicurare i colleghi dell’attuale opposizione sul fatto che al di là della coesione istituzionale doverosa in questo momento di emergenza, se vorranno proporre un percorso organico di “controriforma” degli enti di area vasta troveranno sempre nella Lega, partito dei territori, un ascolto costruttivo, al di là dei ruoli istituzionali e delle fasi politiche. Con l’occasione, ringrazio i tanti amministratori locali che hanno tenuto e stanno tenendo viva la mia attenzione su questo tema».

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