«Grazie agli undici coraggiosi e responsabili compagni che permetteranno con il loro umile e disinteressato impegno di poter votare l’amministrazione comunale di Agnone con serenità, senza l’alea del raggiungimento del quorum».

Il commento è del giornalista e noto medico pediatra Italo Marinelli, da sempre schierato politicamente dalla parte della sinistra, quella rappresentata più dalla lista civetta di Cacciavillani, che dalla squadra trasversale e variopinta collegata al sindaco Daniele Saia.

«Complimenti al sindaco uscente ed entrante che ha saputo affrontare con equilibrio e coraggio un periodo difficilissimo, sempre presente e attento all’ascolto, che merita senza alcun dubbio la conferma. – continua il medico e giornalista – Complimenti anche per l’intelligenza tattica dimostrata nel prevenire il pericolo di una campagna astensionistica, unica possibilità di una destra senza uomini, idee e programmi. L’assenza di una lista di centrodestra resta comunque una pagina triste per una città abituata al confronto e alla partecipazione democratica».

Non solo per ragioni anagrafiche, ma anche di studio e di ricerca storica locale, il dottore Marinelli è considerato un esperto di politica agnonese. Per il mensile diretto da Vittorio Labanca, “L’Eco dell’Alto Molise“, ha infatti intervistato personaggi politici di rilievo della città, vecchi democristiani, orgogliosi comunisti e finanche gli ultimi missini. Una città sempre viva e vivace, dal punto di vista politico ed elettorale, quella raccontata da Italo Marinelli, che come lo stesso sindaco mastica amaro per il fatto che non ci saranno sfidanti da destra o dal centro.

«Ricordo le tante occasioni in cui, in pieno regime democristiano, tanti cittadini ebbero il coraggio di opporsi, di candidarsi e di schierarsi, pur sapendo di andare incontro a una ineluttabile sconfitta ed alle rappresaglie di rito. – continua il giornalista e pediatra nella sua analisi – Mi auguro solo che, coerentemente, i fratellini, gli italici ed i legaioli locali continuino a non votare neanche alle elezioni politiche e regionali. Anche per evitare un Lotito bis. Quanto ai 5 Stelle ed al consigliere Andrea Greco ci si aspetterebbe un minimo di riflessione e autocritica sul perché di un completo sradicamento dal proprio territorio, ma credo di pretendere troppo».

Stoccate a tutto l’arco costituzionale, dunque, da Italo Marinelli, che non fa prigionieri e in chiusura aggiunge: «Se me lo aveste chiesto sarei stato volentieri il dodicesimo della lista di garanzia».