Da quasi dieci giorni gli utenti Tim di San Pietro Avellana sono senza segnale telefonico, impossibilitati ad utilizzare non solo il telefono per le chiamate, ma anche la rete internet. Tra l’altro in questi giorni in una struttura ricettiva a valle del paese sono ospitati decide di giovani in soggiorno turistico che riscontrano lo stesso problema: non sono raggiungibili telefonicamente dalle proprie famiglie, isolati dal mondo.

Una situazione che per un “boomer” è non solo accettabile, ma addirittura auspicabile, a differenza dei giovani che senza una connessione al web si sentono praticamente persi. Al netto di queste considerazioni a tratti sociologiche, quel che conta, ai fini giornalistici, è che il disservizio telefonico, più volte segnalato, va avanti ormai da una decina di giorni. In questo lasso di tempo così lungo il gestore del servizio non è stato ancora in grado di intervenire per effettuare la necessaria riparazione.

Pare che le strutture, in una zona in quota di San Pietro Avellana, siano state danneggiate in seguito al maltempo. Da allora internet e i telefoni hanno smesso di funzionare. Decine e decine di segnalazioni, anche ripetute, che non hanno ancora sortito l’effetto desiderato, perché appunto il disservizio permane. Dalle indiscrezioni circolate in paese pare che il gestore che dovrebbe effettuare la riparazione non riesca a raggiungere le apparecchiature perché sprovvisto di un mezzo fuoristrada adeguato. Una giustificazione risibile, perché ammesso e non concesso che effettivamente la ditta non abbia un mezzo idoneo, basterebbe prenderlo in affitto o semplicemente chiedere un passaggio ad un residente e risolvere il perdurante disservizio.

La sensazione, invece, è che siamo nell’ambito di applicazione della cosiddetta logica dei numeri: pochi utenti che protestano e il guasto da riparare non viene considerato così urgente dal gestore. «Nel 2026 siamo ancora fermi alla mancanza del “mezzo idoneo”? – chiede polemicamente uno degli utenti che, pur avendo pagato il servizio, non riesce a goderne – Vogliamo provvedere o dobbiamo mandarvi un mulo?».