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mercoledì 22 Aprile 2026
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Agnone al voto: il gran rifiuto della preside inguaia il centrodestra che ora rischia di non presentare la lista

Un altro conclave, questa volta a Isernia, e un'altra fumata nera, nerissima. Il centrodestra altomolisano e agnonese in particolare è in totale stato confusionale e a pochissimi giorni dalla scadenza per la presentazione della liste non ha ancora…

Un altro conclave, questa volta a Isernia, e un’altra fumata nera, nerissima. Il centrodestra altomolisano e agnonese in particolare è in totale stato confusionale e a pochissimi giorni dalla scadenza per la presentazione della liste non ha ancora né un candidato sindaco da opporre al ricandidato Daniele Saia né una compagine di aspiranti consiglieri comunali per comporre una squadra credibile. L’incontro, come confermato dalle solite gole profonde del centrodestra ai nostri cronisti di politica, si è tenuto nella città capoluogo di provincia, forse nel tentativo di avere più discrezione e non dare troppo nell’occhio lì in Agnone.

Tentativo fallito, ovviamente, perché i cronisti hanno occhi e orecchie ovunque. Quello che trapela dalla riunione pentra è che la candidata in pectore, la preside Maria Rosaria Vecchiarelli, non avrebbe sciolto la riserva, declinando la proposta di guidare una lista di centrodestra destinata realisticamente a fallire contro la corazzata rappresentata da Saia e la sua squadra ben rodata. Il vero colpo di scena, tuttavia, sarebbe stata l’assenza totale degli esponenti del centrodestra agnonese, ammesso e non concesso che ne siano ancora in circolazione. Dalla città delle campane nessuno si è messo in auto per prendere parte alla riunione del centrodestra provinciale indetta anche e soprattutto per tentare di organizzare e serrare i ranghi in vista delle importanti amministrative di Agnone.

La tornata elettorale agnonese, infatti, è attenzionata dai partiti del centrodestra, non fosse altro per il fatto che si tratta del centro maggiore in termini di votanti, quindi con un elettorato in grado di influenzare anche le elezioni regionali a suon di preferenze. Centrodestra agnonese non pervenuto, dunque, e tra le grandi assenze va sicuramente rimarcata quella dell’attuale esponente formale ed eletto della coalizione, il consigliere comunale in carica Vincenzo Scarano. In Consiglio l’avvocato Scarano è anche capogruppo, anche se nel corso del tempo ha perso pezzi, come dimostra il divorzio consenziente con l’altro consigliere, Franco Paoletti.

Le indiscrezioni della prima ora e quelle seguite agli incontri in Alto Molise, ai quali prese parte anche l’onorevole Patriciello, davano per certa la volontà di Scarano di fare un passo indietro, proprio per favorire la candidatura della preside Vecchiarelli. Atteso, però, che la dirigente scolastica ha risposto picche, perché ha fiutato la sconfitta, pare che Scarano sia tornato sui suoi passi, con una piroetta o una inversione a “u” se si preferisce.

Il centrodestra non presenterà una lista propria alle comunali di Agnone, questo è il dato più realistico dopo l’incontro di Isernia. Servirebbe un miracolo per ribaltare questa situazione. Stando così le cose, Scarano perderebbe non una, bensì due poltrone, anzi poltroncine: quella in Consiglio comunale e soprattutto quella in Consiglio provinciale, alla quale tiene particolarmente.

Ed ecco allora che, a pochi giorni dallo scadere dei termini per la presentazione delle candidature, l’unica chance che ha l’avvocato leghista è quella di mettere su una lista in zona Cesarini che lo veda però candidato sindaco, quindi con l’elezione assicurata, perché non gli serviranno preferenze. L’obiettivo è chiaro: restare in Consiglio comunale, ma soprattutto rimanere in carica come consigliere provinciale. Con un peso e una utilità marginale piuttosto scarsi, certo, ma questo è evidentemente un altro discorso.

Francesco Bottone

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