Il Questore della Provincia di Chieti ha disposto la chiusura per dieci giorni di un bar del centro storico dove veniva somministrato alcol a minorenni. Rilevate anche carenze igienico sanitarie e violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

A seguito degli episodi di violenza verificatisi nell’ultimo periodo nel centro storico cittadino, il Questore della Provincia di Chieti ha disposto mirati controlli di Polizia con il supporto dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, all’esito dei quali è stata sospesa per dieci giorni la licenza di un bar del centro storico ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, una norma che mira a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e a prevenire la possibilità di ulteriori turbative.
Nella serata di ieri, infatti, è stata accertata l’avvenuta somministrazione di bevande alcoliche a tre ragazze minorenni, due delle quali quindicenni ed una sedicenne, da parte di un collaboratore del titolare. Per tali fatti il responsabile degli illeciti verrà deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 689 del Codice Penale per la somministrazione alle due quindicenni e gli verrà contestata, in solido con l’intestatario della licenza, la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 14 ter della Legge n. 125 del 30.03.2001, per la somministrazione alla ragazza sedicenne.
Nel provvedimento è stigmatizzato il fatto che, pur trattandosi di un unico episodio illecito accertato, esso è connotato da particolare gravità in quanto ha riguardato nel medesimo contesto temporale ben tre soggetti, tutti giovanissimi, e in quanto, come pure riconosciuto dal Ministero della Salute, il consumo di alcol nei giovani può determinare gravi implicazioni in ambito, non solo sanitario, ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio, assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo; può inoltre portare a condizioni patologiche estreme come l’intossicazione acuta alcolica o l’alcol dipendenza; altri problemi nascono dalla diffusione di un uso dell’alcol simile a quello delle altre sostanze psicoattive, con finalità di sballo e ricerca dell’ubriachezza, uso che rischia tra l’altro di fungere da ponte verso le sostanze psicoattive illegali.
Nello stesso contesto sono state accertate anche carenze da un punto di vista igienico sanitario, violazioni in materia di sicurezza del lavoro e l’impiego di un lavoratore “in nero”, con conseguenti sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.
Sul fronte della prevenzione dei fatti illeciti la Questura vuole sollecitare tutti gli esercenti ad adottare comportamenti virtuosi, assolutamente indispensabili per preservare la salute dei nostri ragazzi oltre che l’ordine e la sicurezza pubblica, coniugando tali beni primari con il comprensibile bisogno di momenti di svago purché sani e in sicurezza.