Avezzano (AQ) e Fermo – Nel pomeriggio di ieri, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Avezzano hanno arrestato in flagranza due uomini, di 39 e 44 anni, per il reato di “truffa aggravata in concorso”.

Attorno all’ora di pranzo, la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Avezzano dirama le ricerche di un’auto di colore blu, utilizzata da due persone che hanno appena commesso una truffa in danno di un’anziana donna nei dintorni di Fermo, nelle Marche.
Gli uomini dell’Arma marsicana, che nel recente passato hanno più volte intercettato i truffatori in fuga lungo la strada statale 690 (ex “superstrada del Liri”), si posizionano proprio all’inizio di quell’arteria viaria, poco distante dall’uscita del casello autostradale.
I controlli vengono svolti su tutte le auto con caratteristiche simili a quella segnalata, sino al momento in cui viene fermato un S.U.V. con due persone a bordo, che tentano goffamente di dissimulare lo stato di agitazione al momento del controllo.
I Carabinieri, avvezzi a notare i segnali di nervosismo, decidono di procedere ad un controllo più accurato e accertano che i due uomini sono residenti fuori regione, non sono in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella provincia aquilana e, per di più, sono gravati da precedenti vicissitudini giudiziarie.
Le circostanze giustificano appieno una perquisizione personale e della vettura, che fornisce un esito positivo dal momento che addosso al passeggero vengono ritrovati alcuni monili in oro.
I Carabinieri di Avezzano si mettono immediatamente in contatto con la Questura di Fermo, dove l’anziana vittima si trova proprio in quel momento per denunciare i fatti.
La donna, una 90enne residente in una delle contrade attorno a Fermo, racconta di aver consegnato alcuni gioielli ad un uomo che si era spacciato per appartenente all’Arma dei Carabinieri, precisando di aver agito in questa maniera perché poco prima aveva ricevuto una telefonata da un interlocutore che le aveva detto di essere un Maresciallo e l’aveva messa in soggezione prospettandole una complessa vicenda giudiziaria, in realtà inesistente.
Una volta accertato che i gioielli recuperati all’esito della perquisizione sono esattamente quelli che la 90enne aveva consegnato poche ore prima ai truffatori, per i due uomini è scattato l’arresto in flagranza di reato per “truffa aggravata in concorso”.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, i due arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale del capoluogo marsicano, dove attenderanno l’esito dell’udienza di convalida.
Proseguono le indagini dei Carabinieri volte ad identificare gli eventuali complici delle persone arrestate ed a verificare se gli stessi abbiano commesso reati analoghi nella provincia aquilana.