Loading…
giovedì 26 Marzo 2026
In evidenza

Gestione rifiuti irregolare presso un’autocarrozzeria del Chietino, denunciato il titolare

Un'operazione condotta dai militari dei Nuclei Forestali di Casoli, Torricella Peligna e Villa Santa Maria, ha portato alla luce gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti presso un'autocarrozzeria situata nel comune di Casoli. L'operazione, mirata alla verifica della corretta…

Un’operazione condotta dai militari dei Nuclei Forestali di Casoli, Torricella Peligna e Villa Santa Maria, ha portato alla luce gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti presso un’autocarrozzeria situata nel comune di Casoli. L’operazione, mirata alla verifica della corretta gestione e smaltimento dei rifiuti nelle carrozzerie locali, ha rilevato una situazione di grave disorganizzazione e violazioni delle normative ambientali. Durante il controllo i militari hanno scoperto una grande quantità di rifiuti accumulati in modo disordinato e senza alcuna documentazione adeguata che ne giustificasse il possesso o la gestione conforme alle normative ambientali.

Tra i rifiuti rinvenuti, figuravano numerosi veicoli abbandonati e componenti automobilistici, come parti meccaniche, pneumatici dismessi, parabrezza rotti e altri materiali fuori uso. Questi rifiuti, che includevano metalli, plastiche e altre tipologie di materiali, erano stati stoccati senza separazione o etichettatura, come invece è previsto dalla normativa gestione dei rifiuti.

Il titolare dell’autocarrozzeria, durante l’ispezione, non è riuscito a fornire alcuna documentazione che comprovasse il corretto smaltimento dei rifiuti rinvenuti. Ma solo formulari relativi ai rifiuti pericolosi derivanti dall’attività di verniciatura.

A seguito delle irregolarità emerse durante il controllo, il titolare dell’autocarrozzeria è stato denunciato per le violazioni previste dal Decreto Legislativo 152/2006 sulla gestione dei rifiuti.
La normativa sulla gestione dei rifiuti, per quanto finalizzata alla tutela dell’ambiente, tutela in via mediata anche i lavoratori e, soprattutto, la salute della collettività.

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

Lascia un commento