Loading…
lunedì 13 Aprile 2026
In evidenza

Anas “blinda” il ponte Sente: installate pesanti barriere in cemento per impedire accessi clandestini

Altro che riapertura parziale a senso unico alternato per far fronte alla situazione di emergenza in cui verso l'intero sistema viario dell'Alto Molise e Alto Vastese; Anas ha "blindato" il ponte Sente. Le barriere ai varchi fino a…

Altro che riapertura parziale a senso unico alternato per far fronte alla situazione di emergenza in cui verso l’intero sistema viario dell’Alto Molise e Alto Vastese; Anas ha “blindato” il ponte Sente.

Le barriere ai varchi fino a qualche giorno fa

Transenne “inespugnabili” per impedire il transito clandestino dei cittadini ormai prigionieri di una viabilità inesistente. Una vera e propria fortificazione quella fatta installare agli imbocchi del viadotto “Longo” sul Sente dall’Anas per impedire accessi non consentiti sul viadotto.

Nei giorni scorsi, con la quasi totalità della rete viaria in dissesto, i cittadini si erano ripresi il ponte Sente, quello chiuso al traffico da otto anni e mezzo per «imminente rischio crolli». Una sorta di esproprio proletario: non ci sono altre strade percorribili, riapriamo forzosamente il ponte Sente.

Il Ministro Salvini in visita sui luoghi del dissesto di Petacciato e del ponte sull’Adriatica

lo stesso Ministro Salvini, nei giorni scorsi, durante la sua visita in Basso Molise, aveva assicurato al sindaco Saia tutto il suo impegno per una riapertura parziale del viadotto, almeno nel corso dell’emergenza isolamento in atto. Non lo avesse mai detto.

Salvini in videochiamata con il sindaco e presidente della Provincia, Daniele Saia

Per tutta risposta l’Anas ha disposto la collocazione ai varchi di accesso di pesanti barriere di sicurezza, quelle che si usano anche per l’anti terrorismo.

Le pesanti barriere installate oggi dall’Anas per impedire accessi clandestini sul ponte Sente

La popolazione è esasperata. Probabilmente si sta tirando troppo la corda della paziente dei cittadini. Lo ha dichiarato in aula alla Camera, giorni fa, l’onorevoleLuciano D’Alfonso, sottolineando al Governo come i disagi reiterati sulla viabilità ormai al collasso hanno «generato una rottura di fiducia nei confronti del sistema Paese».

L’onorevole Luciano D’Alfonso

E poi il monito: «Guardate che dopo questo c’è l’ordine pubblico». Parole chiare, di chi sa leggere i segnali dell’esasperazione che arrivano dai cittadini.

Francesco Bottone

Sostieni la stampa libera, anche con 1 euro.

Lascia un commento