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venerdì 17 Aprile 2026
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Consiglio provinciale nell’Alto Vastese: il primo caso fu a Schiavi di Abruzzo alla fine degli anni ’90

«A memoria d’uomo, non ricordo che sia mai stata fatta un’iniziativa di questo genere in provincia di Chieti». Sono le parole del presidente della Provincia, Francesco Menna, con le quali ha annunciato una seduta straordinaria del Consiglio provinciale…

«A memoria d’uomo, non ricordo che sia mai stata fatta un’iniziativa di questo genere in provincia di Chieti». Sono le parole del presidente della Provincia, Francesco Menna, con le quali ha annunciato una seduta straordinaria del Consiglio provinciale nella sede della casa municipale di Castiglione Messer Marino, divenuto paese simbolo del dissesto idrogeologico e dell’isolamento.

In realtà il presidente Menna si sbaglia, perché ricorda male, anzi non ricorda affatto probabilmente, perché era troppo piccolo all’epoca, forse studente universitario fuori sede. Senza alcun intento polemico, ma solo per la precisione e per gli annali, c’è già stato un caso di convocazione e svolgimento del Consiglio provinciale delocalizzato dalla città capoluogo.

Paolo Palomba, all’epoca consigliere provinciale, poi divenuto consigliere regionale

Era presidente dell’ente Manfredi Pulsinelli e l’iniziativa venne presa su proposta dell’allora consigliere provinciale Paolo Palomba. All’epoca, siamo alla fine degli anni ’90, i consiglieri provinciali e lo stesso presidente venivano eletti dal popolo sovrano, non con intricati giochi politici tra amministratori e voti ponderati come avviene oggi.

La seduta del Consiglio provinciale fu ospitata presso il Municipio di Schiavi di Abruzzo, paese d’origine di Paolo Palomba. E in quell’occasione venne varata la provincializzazione dell’arteria stradale che collega l’abitato del piccolo centro montano con la fondovalle Trigno, passando per i templi italici e frazione Taverna. In pratica l’unica provinciale rimasta sempre aperta e percorribile in occasione dell’ondata di maltempo dei giorni scorsi.

L’iniziativa, sia pure lodevole, di convocare il Consiglio provinciale nell’Alto Vastese, dunque, non è affatto inedita ed esclusiva, perché appunto c’è il precedente di Schiavi di Abruzzo alla fine degli anni ’90. Il tutto senza alcun intento polemico, ovviamente, ma solo per ristabilire la realtà storica degli eventi, di cui evidentemente l’attuale presidente Menna, che è nato nel 1978, non ha o ha perso memoria.

Francesco Bottone

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