Nei giorni scorsi i militari dell’Aliquota Radiomobile della compagnia Carabinieri di Agnone si sono resi protagonisti di un salvataggio del tutto singolare. Sono le 15:30 e una vedova dimorante in una delle contrade periferiche risulta sola in casa, chiusa dall’interno, e in concreto pericolo di vita. Un conoscente della donna, intuito il pericolo, ha la prontezza di allertare i Carabinieri che inviano una pattuglia a verificare.

Giunti sul posto, però, i militari della Radiomobile trovano la casa chiusa dall’interno e, nonostante i vari e ripetuti tentativi di mettersi in contatto con la donna nessuno risponde. La situazione è troppo grave, per come descritta dal vicino, per poter fare dietro-front e quindi i carabinieri capiscono che l’unica via di accesso in tempi rapidi è rappresentata da un balcone posto al primo piano, a circa quattro metri da terra e in prossimità di un tubo di scarico delle condutture fognarie. Nonostante l’altezza proibitiva, avvalendosi di mezzi di fortuna, i militari decidono di arrampicarsi e riescono ad accedere da lì all’interno dell’abitazione tramite una finestra rimasta aperta.
Una volta dentro, cercano e trovano la donna che è rinchiusa all’interno di un armadio della camera da letto, semicosciente e rannicchiata su se stessa: a malapena riesce a rispondere alle domande dei militari. Vengono immediatamente allertati i soccorsi sanitari e nel frattempo viene accertato che la stessa aveva gettato nel camino il suo telefono cellulare, proprio per eludere i soccorsi di familiari e forze dell’ordine.
La risolutezza dell’intervento ha permesso quindi di consentirne il trasporto per tempo in ospedale, ove è tuttora ricoverata per accertamenti e per le cure del caso.