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lunedì 27 Luglio 2026
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Deleghe in Provincia: Sacco scalpita e chiede spazio, ma Paglione frena e “avvisa” Saia: «La maggioranza è chiara»

Un duello a distanza, a mezzo stampa, tra il Comune più in quota dell'Alto Molise e quello più basso dal punto di vista altimetrico. Più precisamente sono Candido Paglione, sindaco di Capracotta e Manolo Sacco, primo cittadino di…

Un duello a distanza, a mezzo stampa, tra il Comune più in quota dell’Alto Molise e quello più basso dal punto di vista altimetrico. Più precisamente sono Candido Paglione, sindaco di Capracotta e Manolo Sacco, primo cittadino di Pescolanciano, che in questi giorni non se le mandano certo a dire. Il casus belli è rappresentato dalle elezioni in Provincia di Isernia, che hanno consegnato la guida dell’ente al centrosinistra di cui Paglione è esponente storico ed autorevole. Dall’altro versante, in minoranza, Manolo Sacco, tra l’altro impegnato in un cambio di casacca, ma pur sempre all’interno del centrodestra. Quest’ultimo, che è il vincitore morale delle elezioni di secondo livello in Provincia visto che è risultato il primo degli eletti, è stato il braccio destro del presidente Saia nella precedente consigliatura.

Ora però i numeri si sono ribaltati, con sei seggi assegnati a centrosinistra, e dunque il ruolo di Sacco rischia di essere pesantemente messo in discussione. Il suo appoggio non è più necessario. E in politica l’utilità marginale conta parecchio. Nei giorni scorsi, su queste colonne, il consigliere provinciale Candido Paglione ha detto proprio questo, ma in realtà ha parlato a nuora perché suocera intenda. Il suo, infatti, era un appello diretto a Saia, non tanto a Manolo Sacco. Saia che al momento tace, gustandosi lo scontro a distanza tra i due consiglieri eletti. «Oggi abbiamo la maggioranza dunque non serve più fare inciuci con il centrodestra». Questo, nella sintesi giornalistica, il pensiero di Paglione. Come dire, Manolo Sacco si rassegni, perché oggi non serve più a puntellare la presidenza Saia. E quindi le deleghe spettano agli eletti di centrosinistra. Posizione chiara e legittima, quella di Paglione, politicamente coerente, alla quale ha replicato, in maniera stizzita, nell’edizione di ieri, il sindaco Sacco il quale non ci sta ad essere scaricato dopo che per diversi anni è stato l’unico puntello che ha tenuto in sella la presidenza Saia.

Lo scontro continua e alle dichiarazioni infuocate di Sacco seguono, in controreplica, quelle del sindaco e consigliere provinciale Paglione. «Le mie parole sono state molto chiare e non credo si prestino a interpretazioni diverse. – spiega alla nostra redazione – Non ho mai parlato di “inciuci”, ma di accordi che, nella precedente consiliatura, erano dettati dalla necessità, perché il centrosinistra non disponeva dei numeri per garantire una maggioranza stabile. Oggi il quadro è completamente diverso. Le elezioni provinciali del 5 luglio, pur essendo di secondo livello, hanno consegnato al centrosinistra una maggioranza chiara: sei consiglieri su dieci. Questo è il dato politico che va rispettato».

E fin qui siamo nell’ambito della matematica e della logica, più che della politica. Poi Paglione aggiunge: «Chi ha ricevuto dagli amministratori dei 52 Comuni della provincia la responsabilità di amministrare deve poterlo fare con coerenza e chiarezza, senza ricercare formule che il voto non ha indicato». Cioè basta inciuci o alleanze trasversali con la parte perdente. «Peraltro, prima delle elezioni, il presidente Saia e il centrosinistra avevano anche sostenuto la proposta di una lista unitaria, che è stata respinta proprio dagli esponenti del centrodestra. – sottolinea Candido Paglione – Per questo appare ancora più difficile comprendere come oggi si possa immaginare una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne».

Una risposta pacata, ma chiara e netta, quella di Paglione, che poi, sempre nel tentativo di trovare una distensione con il collega amministratore, aggiunge: «Nessuno mette in discussione il consenso personale ottenuto dal consigliere Sacco, che ho pubblicamente riconosciuto e ringraziato per il contributo offerto nella passata consiliatura, ma il consenso di un singolo non può modificare il significato politico del risultato elettorale. I voti ottenuti dal consigliere Sacco appartengono a una coalizione che oggi è minoranza in Consiglio provinciale. È tempo, quindi, di guardare avanti: una maggioranza c’è, è stata scelta dagli amministratori della provincia ed è giusto che amministri, nel pieno rispetto del ruolo e del contributo che tutte le forze politiche, maggioranza e opposizione, potranno offrire nell’interesse del territorio». Il presidente Saia prenda nota.

Francesco Bottone

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