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venerdì 19 Giugno 2026
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I sindaci in fascia tricolore pronti a battersi per difendere il diritto alla salute e l’ospedale di area disagiata di Agnone

«Questa sera ad Agnone siamo stati un fiume. Tutti compatti in difesa del nostro ospedale “Caracciolo”. Uniti per proteggere un presidio fondamentale che fa la differenza in un territorio interno. Ed è stata un’emozione unica vedere tante persone…

«Questa sera ad Agnone siamo stati un fiume. Tutti compatti in difesa del nostro ospedale “Caracciolo”. Uniti per proteggere un presidio fondamentale che fa la differenza in un territorio interno. Ed è stata un’emozione unica vedere tante persone lottare per un diritto, quello alla salute, che dovrebbe essere garantito senza discriminazioni numeriche o geografiche».

Così il sindaco Daniele Saia, a caldo, subito dopo il partecipato sit-in andato in scena davanti alla sede dell’ospedale “Caracciolo” di Agnone. Centinaia di partecipanti, con striscioni e manifesti, da tutti i centri dell’Alto Molise e da quelli limitrofi, anche dall’Alto Vastese, dozzine di sindaci in fascia tricolore, unico abruzzese il primo cittadino di Schiavi di Abruzzo, Luciano Piluso, hanno gridato il loro diritto ad avere un’assistenza sanitaria territoriale al pari degli altri cittadini e a prescindere da dove si vive.

«Ringrazio tutti per la partecipazione: cittadini, associazioni, amministratori del territorio. – continua Saia – Un ringraziamento particolare va, inoltre, a tutti i commercianti che hanno deciso di abbassare le loro saracinesche per essere presenti alla manifestazione. La nostra voce è arrivata forte e chiara ai decisori che vogliono tagliare la nostra storia».

Clamorosamente assenti, ma in qualche misura anche coerentemente visto che sono proprio gli artefici del declassamento del “Caracciolo”, gli esponenti politici della Regione Molise e i vertici dell’Asrem, nonché i commissari ad acta alla sanità. Solo l’ex assessore regionale, declassato a sua volta a consigliere, Andrea Di Lucente, assente perché all’estero, ha avuto la sensibilità di manifestare la propria adesione alla lotta inviando un messaggio sul telefono del sindaco Saia che ne ha dato pubblica lettura.

«Vi abbiamo presentato la nostra azione legale. – ha chiuso Saia – E ora, la battaglia si sposta in tribunale. Lunedì 22 giugno, alle ore 10:30, vi aspettiamo davanti al TAR Molise a Campobasso per manifestare la nostra contrarietà alla riconversione del Caracciolo, in occasione del deposito del nostro ricorso. Non mancate».

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