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    Pesca di frodo: sequestrati 1500 ricci, sanzioni amministrative per 4mila euro

    Effettuato nella notte del 23 maggio dalla Sottosezione Polizia Stradale e dalla Guardia Costiera di Vasto il sequestro di circa 1500 esemplari di echinodermi.
    Nei mesi di maggio e giugno è vietata la pesca dei ricci di mare sia ai pescatori professionali che sportivi. Durante tale periodo di fermo biologico avviene la riproduzione del riccio e pertanto è vietata la cattura, il trasporto, la detenzione e la commercializzazione di tale prodotto.
    Nei confronti di tre pescatori sportivi, sorpresi con attrezzatura ancora bagnata e P1010266prodotto ittico all’interno della propria auto durante una verifica da parte della pattuglia della Polizia Stradale, sono state elevate pesanti sanzioni amministrative che ammontano all’ingente somma di 4.000 euro oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate con particolare riferimento alle bombole, agli erogatori ed alle mute utilizzate per immergersi.
    I ricci, effettuati i controlli di competenza del Servizio Veterinario – A.s.l. 02 Lanciano Vasto Chieti, sono stati prontamente rigettati in mare con il battello GCB14 e restituiti così al naturale habitat ed al micro-ecosistema cui erano stati illegalmente sottratti.
    La sinergia tra la Polizia e la Guardia Costiera e l’efficace collaborazione ormai consolidata ha permesso il prosieguo della concreta azione di contrasto e repressione della pesca illegale. Rimarrà alta l’attenzione per scoraggiare condotte illecite ma soprattutto per tutelare l’ecosistema marino, patrimonio comune e risorsa per il futuro.
    Tolleranza zero per i contravventori e sorveglianza costante sono le “guide lines”.

     

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