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venerdì 5 Giugno 2026
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Tra suspense, “trombati” d’eccezione, gaffe del sindaco e «deleghe in bianco» parte il Saia II

E' iniziato con una certa dose di suspense e una gaffe il secondo mandato del sindaco di Agnone, Daniele Saia. L'arrivo a palazzo San Francesco del primo cittadino appena confermato e dei consiglieri eletti lascia trasparire una certa…

E’ iniziato con una certa dose di suspense e una gaffe il secondo mandato del sindaco di Agnone, Daniele Saia. L’arrivo a palazzo San Francesco del primo cittadino appena confermato e dei consiglieri eletti lascia trasparire una certa ed inspiegabile tensione. I sorrisi sono quelli di circostanza, nonostante si tratti della prima seduta di insediamento dell’amministrazione comunale che, tra l’altro, nel corso dei prossimi cinque anni, non avrà neanche il fastidio di avere una opposizione propriamente detta.

Il sindaco, che presiede la seduta, assegna i posti a sedere ai vari consiglieri. Al suo fianco, a destra guarda caso, il vicesindaco Raffaele Masciotra, alla sua sinistra la segretaria generale Miraldi, e nei restanti scranni l’assessore Mario Petrecca e le due assessore Enrica Sciullo e la new entry Michela Cerbaso. L’ex vicesindaco Di Nucci viene spedito nello scranno più lontano dal banco della presidenza, una distanza che viene subito però compensata dalla nomina dello stesso a capogruppo della maggioranza. E proprio il posto accanto a quello del consigliere Di Nucci innesca una crescente suspense.

Il posto assegnato ad Amalia Gennarelli restato vuoto per almeno mezz’ora, si è temuta una plateale diserzione

La poltrona è vuota, resta tale per una buona mezz’ora ed è proprio quella assegnata alla ex assessore al Bilancio, appena estromessa dalla Giunta, la consigliere Amalia Gennarelli. I cronisti politici si sfregano le mani: la plateale diserzione della prima seduta del rinnovato Consiglio da parte di colei che ha guidato per cinque il delicato e strategico assessorato al bilancio è un notizione, andrà sicuramente in prima. Le aspettative dei giornalisti, tuttavia, durano poco, perché Amalia Gennarelli arriva, sia pure con una mezz’ora di ritardo, meno sorridente del solito e prende posto accanto all’ex vicesindaco Di Nucci. La suspense rientra, anche i volti degli occupanti il tavolo della Giunta si distendono e la prima seduta del Consiglio può iniziare. Sfumato così il notizione, i cronisti politici ripiegano ribattezzando lo scranno più distante dalla presidenza, quello dove siedono Di Nucci e Gennarelli appunto, come il banco dei “trombati”, perché entrambi non sono stati confermati nell’esecutivo dopo averne ricoperto ruoli importanti nella precedente amministrazione.

I due esclusi dalla Giunta fatti sedere vicini nello stesso banco

Un’altra singolarità, notata dai giornalisti, è che i quattro eletti in minoranza, il candidato sindaco sfidante per finta Marco Cacciavillani, e i consiglieri Aurelio Palomba, Nicola Orlando e Antonio Leonelli sono seduti alla destra della presidenza, nonostante la loro lista “Agnone al Futuro” sia stata auto-definita di «sinistra-centro».

I quattro consiglieri di minoranza della lista “Agnone al Futuro”

Al netto di queste considerazioni di dislocazione spaziale dei posti a sedere, il Consiglio prende finalmente avvio con la ratifica di tutti gli eletti, per i quali l’assise vota, singolarmente e nominalmente, l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità. Nominati i capigruppo: Di Nucci, come già detto, per la maggioranza e Marco Cacciavillani per la minoranza. Poi Saia, meno sorridente di quello che ci si sarebbe aspettato, comunica la composizione della nuova Giunta, confermando le anticipazioni di stampa date proprio su queste colonne nei giorni scorsi. Raffaele Masciotra sarà il vicesindaco, d’altro canto è risultato il primo degli eletti, mentre gli altri assessori saranno Mario Petrecca, Enrica Sciullo e Michela Cerbaso. Proprio in questo frangente il sindaco Saia fa una piccola gaffe declinando al maschile il nome dell’assessore Sciullo. «Enrico Sciullo», dice il primo cittadino, un lapsus evidentemente, subito notato e corretto, tuttavia, dalla diretta interessata; il pubblico la prende a ridere, ma tra i due esponenti della maggioranza si percepisce qualche lieve segno di tensione.

Altra singolarità è che gli assessori hanno ricevuto «deleghe in bianco», così le ha definite Saia. Non significa che avranno pieni poteri, né che potranno occuparsi di qualsiasi materia vogliano, ma solo che le deleghe specifiche «saranno assegnate nei prossimi giorni» per non meglio precisati motivi. Prende tempo, dunque Saia, nell’assegnazione delle deleghe, forse perché in ballo c’è la delicata questione del Bilancio. Si tratta intuibilmente del compito più delicato dell’esecutivo. In base alle competenze specifiche degli assessori appena nominati, quella delega potrebbe andare alla new entry Michela Cerbaso, laureata in Politica Amministrazione e Organizzazione presso l’Università di Bologna e attualmente responsabile affari istituzionali di un’azienda di ingegneria che lavora nell’ambito dei biocarburanti e della mobilità sostenibile.

Prima a destra la neo assessore Michela Cerbaso, potrebbe andare a lei la delega al Bilancio

Salvo sorprese dell’ultimo momento, dunque, dovrebbe essere la segretaria dei giovani Dem del Molise a prendere il testimone dalla Gennarelli nell’assessorato al Bilancio. Prendendo la parola, il sindaco Saia ha dichiarato: «Ringrazio per il contributo che hanno dato nella precedente Giunta il vicesindaco Di Nucci e l’assessore Gennarelli. Questo è un percorso che iniziamo in questo modo, ma in corso d’opera tutto è possibile, come ci insegnano le vicende politiche».

Il vicesindaco Masciotra si congratula con il sindaco Saia dopo l’intervento

Sembra quasi annunciare, già dalla prima seduta, un rimpasto nell’esecutivo, il primo cittadino, ad ulteriore conferma che le nomine in Giunta hanno effettivamente creato malumori e frizioni all’interno della maggioranza. «L’importante – ha aggiunto – e che non deve mai mancare è l’impegno di tutti per il bene comune, in questo momento difficile e particolare della nostra comunità e dell’intero territorio. Uniti, insieme, facendo squadra, ascoltando e confrontando le idee di tutti. Sono sicuro che faremo un ottimo lavoro». L’unico che si è alzato e ha stretto la mano al sindaco, al termine del suo intervento, è stato Raffaele Masciotra, nel suo nuovo ruolo di vicesindaco. Magari non significa nulla, ma è quello che è accaduto.

Francesco Bottone

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