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venerdì 31 Luglio 2026
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Trasferimento plesso scolastico di Roccaspinalveti a Gissi: il Consiglio approva, l’opposizione abbandona l’aula in segno di protesta

La delicata vicenda del trasferimento del plesso scolastico di Roccaspinalveti dall'istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino al più grande omnicomprensivo di Gissi ha animato, nei giorni scorsi, il Consiglio comunale presieduto dalla sindaca Claudia Fiore. Proprio la prima…

La delicata vicenda del trasferimento del plesso scolastico di Roccaspinalveti dall’istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino al più grande omnicomprensivo di Gissi ha animato, nei giorni scorsi, il Consiglio comunale presieduto dalla sindaca Claudia Fiore. Proprio la prima cittadina ha introdotto i lavori e ha tentato di giustificare agli occhi dell’assise civica e dell’intera popolazione quella che ai più sembra un classico esempio di “abbandono nave“.

«La salvaguardia della scuola costituisce un obiettivo strategico dell’amministrazione comunale, – si legge negli atti della seduta – quale presidio sociale, educativo e culturale indispensabile per contrastare il progressivo spopolamento delle aree interne. L’attuale configurazione territoriale dell’istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino-Carunchio, per effetto della distribuzione dei plessi e dell’andamento demografico dei Comuni appartenenti allo stesso, rende sempre più complessa una prospettiva di consolidamento del servizio scolastico nel medio e lungo periodo. Il Comune di Roccaspinalveti presenta una naturale collocazione geografica e territoriale verso il comprensorio di Gissi; i collegamenti viari con il Comune di Gissi risultano maggiormente agevoli e funzionali, consentendo tempi di percorrenza inferiori e una migliore organizzazione complessiva dei servizi scolastici».

Più in dettaglio: «L’aggregazione del plesso scolastico di Roccaspinalveti all’istituto omnicomprensivo “Spataro” di Gissi consentirebbe, pertanto, di affrontare con maggiore efficacia le future dinamiche demografiche, favorendo una pianificazione condivisa con i Comuni territorialmente contigui e rafforzando le possibilità di mantenimento del servizio scolastico nell’interesse della popolazione studentesca e delle rispettive comunità locali».

La proposta di fuggire dalla montagna, di cui tanto ci si riempe la bocca a partire proprio dalla sindaca Fiore, per scendere verso valle è stata quindi sottoposta al Consiglio comunale che l’ha approvata a maggioranza, con otto voti. All’atto del voto i consiglieri di opposizione Fausto Battista, Simone Angelo Colapietro e Fabio Fiore hanno abbandonato l’aula in segno di protesta contro una decisione che non condividono perché non fa che accelerare l’abbandono delle aree interne e il taglio dei servizi.

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