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sabato 30 Maggio 2026
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Petrecca zittisce Di Lucente: «Non permetto a nessuno di mettere cappelli politici o bandierine sul mio risultato elettorale»

«Io voglio fare una precisazione a tutti i commentatori politici e a chi sta parlando in queste ore, compreso l'assessore regionale Andrea Di Lucente. Il voto che ho avuto è un voto alla persona, un voto slegato dalle…

«Io voglio fare una precisazione a tutti i commentatori politici e a chi sta parlando in queste ore, compreso l’assessore regionale Andrea Di Lucente. Il voto che ho avuto è un voto alla persona, un voto slegato dalle appartenenze politiche tradizionali». Chiaro e deciso il commendatore Mario Petrecca, secondo eletto nella lista Nuovo Sogno Agnonese e aspirante assessore. Il suo eccezionale risultato elettorale ha tirato la volata alla rielezione, sia pure scontata, del sindaco Daniele Saia. Petrecca è risultato il secondo degli eletti con 321 preferenze, che sono il frutto del suo impegno, negli ultimi cinque anni appena trascorsi, come consigliere delegato al personale comunale e soprattutto come capo della Protezione civile. Un politico anomalo, per certi versi, perché operativo.

Lo si ricorda a distribuire personalmente farmaci e viveri durante il lockdown imposto in periodo Covid o a distribuire acqua potabile con le autobotti nelle solite crisi idriche estive, ma anche a spalare neve o spargere sale, fino a coordinare direttamente sul campo le operazioni di ripristino della viabilità dopo l’ondata di maltempo dei mesi scorsi che ha innescato fenomeni di dissesto idrogeologico diffusi e generalizzati. Un vero uomo del fare, non un poltronista asserragliato nel palazzo del Municipio. E gli agnonesi lo hanno premiato per questi motivi, come sottolinea lo stesso Petrecca, ricusando le letture politiche fornite, ad esempio, dal vice presidente della Giunta regionale, Andrea Di Lucente. Dopo aver miseramente fallito ogni tentativo di mettere su una lista di centrodestra, Di Lucente è uscito, ne abbiamo dato conto ai lettori nell’edizione di ieri, con un’analisi del voto agnonese che non è affatto condivisa dal commendatore Petrecca.

«A queste ultime elezioni una parte degli elettori del centrodestra ha deciso di non esprimere alcuna preferenza, non sentendosi rappresentata, mentre un’altra ha riversato i suoi voti su due candidati. E lo ha fatto in maniera significativa. – ha spiegato Di Lucente – I numeri parlano chiaro: i primi due eletti della lista di Daniele Saia sono Raffaele Masciotra e Mario Petrecca, entrambi espressione dell’area di centrodestra. Insieme hanno raccolto 793 preferenze. Numeri di poco inferiori rispetto alla totalità di quelli ottenuti dai candidati riconducibili al Pd, lo stesso Pd che, anche dall’alto di incarichi locali e nazionali, in questi mesi ha posto in maniera sistematica e continuativa veti politici e personali». Se la matematica non è un’opinione, lo è invece la politica. E Petrecca non ci sta ad essere accostato, politicamente appunto, al regionale Di Lucente.

«Non permetto a nessuno di mettere cappelli politici o bandierine di centrodestra sul mio risultato elettorale» dichiara il commendatore Mario Petrecca, strigliando lo stesso Di Lucente. La posizione espressa da Petrecca è chiara al di là di qualsiasi analisi più o meno bizzarra: il suo successo elettorale non è ascrivibile al centrodestra e men che meno al regionale Di Lucente, ma frutto del suo impegno personale e diretto nella gestione della cosa pubblica in città.

«È stata una risposta dei cittadini basata sulla fiducia nei miei confronti, – aggiunge in chiusura il commendatore Petrecca – sul lavoro fatto e sulla credibilità personale, non sui simboli di partito. I commentatori si astengano dallo strumentalizzare i miei voti per fare analisi di parte».

Francesco Bottone

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