Mentre vanno avanti, anzi non si sono mai interrotti, i disagi dovuti alle interruzioni dell’erogazione di acqua potabile nelle abitazioni di Agnone, una singolare segnalazione arriva all’attenzione della stampa locale. A riferire l’accaduto è un ex amministratore comunale, l’ingegnere Gaetano Mastronardi.

«Mi sono arrivate le bollette dell’acqua. Tre utenze, consumi minimi: 11 mc, 3 mc, 0 mc. Eppure pago 2,50 euro di spese postali per ciascuna bolletta. Totale: 7,50 euro a emissione. Poiché il gestore ha deciso di emettere quattro bollette l’anno, finisco per regalare 30 euro l’anno solo al servizio postale. Non per l’acqua: per spedire la carta. Eppure la normativa è chiarissima: sotto i 100 mc annui la fatturazione deve essere semestrale, non trimestrale. Quindi due bollette, non quattro».

Il paradosso, quindi, è che si arrivi a pagare più di spedizioni postali per far arrivare le bollette a destinazione, che di consumo effettivo di acqua. Tra l’altro non dovrebbe risultare particolarmente complesso per il gestore del servizio idrico inviare le bollette via email, anziché stampare e spedire i documenti; sarebbe meglio anche dal punto di vista ambientale.

«Possibile che nessun politico, di maggioranza o opposizione, si accorga che anche queste sono ingiustizie da correggere? – riprende l’ingegnere Mastronardi nel suo sfogo pubblico – Si dirà che sono cifre irrisorie, ma è il principio che conta. La stampa locale, sempre pronta a parlare dei “problemi dei cittadini”, su questo tace».

Come appare evidente non è affatto vero che la stampa locale tace, solo che i cronisti di zona vanno magari informati, perché non sono ancora dotati di sfera di cristallo. Ogni segnalazione, se di pubblico interesse, può diventare notiziabile, ma serve collaborazione tra cittadini e stampa locale appunto. Tornando alla vicenda in sé, Mastronardi chiude il suo sfogo così: «E’ proprio dai piccoli problemi che si misura la qualità della politica. Si chiama politica dei piccoli passi: quella che migliora davvero la vita quotidiana delle persone».