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venerdì 5 Giugno 2026
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Gennarelli retrocessa, ma resta al suo posto: «Sarebbe incoerente non continuare a condividere scelte che precedentemente ho apprezzato»

Dopo la suspense creata forse ad arte, forse per puro caso, solo per via di un banale ritardo, l'attenzione e l'attesa di tutti i presenti, eletti e pubblico, erano concentrati sulle possibili dichiarazioni dell'ex assessore, non confermata in…

Dopo la suspense creata forse ad arte, forse per puro caso, solo per via di un banale ritardo, l’attenzione e l’attesa di tutti i presenti, eletti e pubblico, erano concentrati sulle possibili dichiarazioni dell’ex assessore, non confermata in Giunta, Amalia Gennarelli. Che la scelta abbia creato tensioni e non sia stata condivisa tra sindaco e diretta interessata sono dati ormai acclarati. Al posto di Gennarelli è entrata nell’esecutivo Michela Cerbaso, pur avendo preso una preferenza in meno, perché nelle sue tasche c’è la tessera del Pd, partito di cui è anche dirigente del settore giovanile. Una scelta politica e partitica, dunque, che ha finito per penalizzare Amalia Gennarelli, nonostante le indubbie e riconosciute doti di competenza e serietà. Chi si aspettava un intervento duro, stizzito e a gamba tesa è rimasto tuttavia deluso, ma la ex assessore si è tolta qualche sassolino dalle scarpe, sia pure con il solito tono pacato e l’aplomb di cui ha dato ampiamente prova nel quinquennio appena trascorso.

«Continuo a sedere tra questi banchi e per me è un onore. – ha esordito Gennarelli – Continuerò ad impegnarmi con il massimo rispetto per le istituzioni che rappresentiamo. Intendo continuare ad onorare in quest’aula il patto di fiducia con gli elettori che mi hanno votato, in maniera coerente e conforme al modus operandi che mi ha caratterizzato nei cinque anni e mezzo precedenti». Resta in sella, al suo posto, Amalia Gennarelli, nonostante sia stata declassata al ruolo di consigliere, per rispetto nei confronti degli elettori in primo luogo. Smentite, dunque, le voci di presunte e clamorose dimissioni.

«Continuerò ad essere a disposizione della città e del territorio, restando tra la gente. – ha continuato – Come consigliere di maggioranza sento il dovere di sostenere, con convinzione e lealtà le linee programmatiche del nostro sindaco e della Giunta, perché è un progetto di continuità che ho sposato cinque anni e mezzo fa. Sarebbe incoerente da parte mia non continuare a condividere scelte che precedentemente ho apprezzato e condiviso. Il mio, tuttavia, non sarà un ruolo di semplice ratifica delle decisioni, – ha poi precisato – ma di stimolo attivo e di collegamento tra i palazzi della politica e le piazze. Continuerò a contribuire all’operato di questa amministrazione lavorando con ciò che mi caratterizza: trasparenza, di testa e di cuore, integrità e apertura. La democrazia vive di confronto».

Quel confronto che evidentemente è mancato proprio nelle fasi di nomina dell’esecutivo del Saia II. «Continua per me una bellissima ed esigente avventura amministrativa, seppure, e non per mia volontà, non in veste di assessore, ma di consigliere. – ha poi precisato Gennarelli – Evito chiacchiere da bar e forme di rimprovero, che sarebbero di certo strumentalizzate. Oggi con il mio modo di fare semplice, umile e gentile vado oltre; l’oltre è per pochi, per le persone argute ed intelligenti. Grazie ai miei centoventotto votanti, ai quali ricordo che nessuna cosa è così vicina alla grandezza, come l’onestà».

Parole sibilline, in chiusura, quelle di Gennarelli, che tuttavia conferma di non volersi sfilare dalla maggioranza. Resta al suo posto, sia pure in posizione declassata rispetto al passato e non per sua scelta. Un’altra lezione di stile da parte dell’ex assessore Amalia Gennarelli.

Francesco Bottone

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