«Se hai a cuore la sanità in Alto Molise, ora è il momento di farti avanti». L’appello è del sindaco Saia, rivolto non solo agli agnonesi, ma a tutti i residenti nei centri dell’Alto Molise e Vastese. L’obiettivo è portare in piazza, davanti al “Caracciolo” di Agnone, un fiume di gente per dare uno schiaffo in faccia, metaforico ovviamente, ai commissari ad acta alla sanità che hanno ordinato lo smantellamento dell’ospedale di area particolarmente disagiata.

«Dopo battaglie, manifestazioni, incontri istituzionali, proseguiamo il nostro impegno a tutela del “Caracciolo”. – spiega il sindaco di Agnone – Oggi pomeriggio, alle 18, presenteremo in assemblea pubblica il ricorso al Tar predisposto per scongiurare la riconversione dell’ospedale di Agnone. Si tratta del ricorso che avevamo annunciato nelle scorse settimane e che si aggiunge a quello presentato per le guardie mediche, nonché agli altri già annunciati dai sindaci di Isernia e Termoli e dal presidente Roberti». «Non ci fermeranno, non permetteremo la cancellazione della storia dell’ospedale “Caracciolo”, ma per farlo abbiamo bisogno del sostegno di tutti, per ribadire il nostro “no” alla desertificazione sanitaria e difendere il diritto alla salute e a vivere sui nostri territori».