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martedì 21 Luglio 2026
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Repowering del parco eolico di Monteforte: da undici a due sole torri eoliche, centomila euro nelle casse di Capracotta

«C'è un futuro che si costruisce con scelte coraggiose e concrete. Il completamento del repowering del parco eolico di Monteforte rappresenta molto più di un intervento tecnologico: è il segno di una comunità che sceglie di contribuire alla…

«C’è un futuro che si costruisce con scelte coraggiose e concrete. Il completamento del repowering del parco eolico di Monteforte rappresenta molto più di un intervento tecnologico: è il segno di una comunità che sceglie di contribuire alla transizione energetica, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e facendo la propria parte nella lotta ai cambiamenti climatici».

Così il sindaco di Capracotta, Candido Paglione, in merito al completamento degli interventi di repowering della centrale eolica che insiste, da quasi due decenni ormai, sul crinale dei monti del “tetto” dell’Alto Molise. I recenti lavori hanno interessato la sostituzione delle vecchie turbine con nuove apparecchiature, più grandi e potenti, ma in numero sensibilmente minore rispetto a prima: si è passati dalle undici, alle due attuali. Meno torri eoliche, appena due appunto, più potenza installata e dunque più produzione, si stima un incremento del settanta per cento, con una riduzione dell’impatto visivo, il cosiddetto “effetto selva“, sul crinale di Capracotta e di tutto l’Alto Molise.

L’amministrazione comunale a guida Paglione ha fatto una scelta, più o meno imposta dai “signori del vento”, oggi rivendicata con coerenza e decisione dallo stesso sindaco che infatti dichiara: «Per Capracotta è motivo di orgoglio. Perché il vento, che da sempre racconta la nostra identità e spesso in modo solo negativo, oggi produce energia pulita e genera anche un giusto ritorno economico per la comunità, trasformando una risorsa naturale in nuove opportunità per il nostro territorio». Il «giusto ritorno economico» è quantificabile in circa centomila euro, per due torre eoliche installate, più altri benefit che il sindaco Paglione è riuscito a sfilare ai “signori del vento”.

Altri sindaci di zona, ma anche del confinante Alto Vastese, invece, forse meno propensi a trattare e farsi rispettare, hanno accettato ristori ridicoli, delle vere e proprie “paghette“. Un intero territorio svenduto per i famosi “trenta denari” di evangelica memoria, con uno skyline modificato irrimediabilmente e per sempre. «Le sfide della transizione ecologica si vincono quando istituzioni e imprese collaborano con responsabilità e visione. – chiude il primo cittadino di Capracotta – Questo intervento ne è una dimostrazione concreta. Capracotta c’è. E continuerà a fare la sua parte».

E i “signori del vento” ringraziano.

Francesco Bottone

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