La Caritas Diocesana di Trivento esprime gratitudine e soddisfazione per il conferimento a don Alberto Conti del Premio Internazionale per la Pace e la Solidarietà “Don Tonino Bello” 2026, che sarà consegnato il prossimo 1° giugno a Tortoreto (TE), nell’ambito della manifestazione “Tortoreto Città della Pace 2026”.

Il premio, nato nel 1994 e dedicato alla memoria di don Tonino Bello, ogni anno riunisce personalità, associazioni e realtà impegnate nella promozione della pace, della solidarietà, del dialogo e della dignità umana. Anche quest’anno la manifestazione riunirà testimonianze ed esperienze impegnate nella promozione della pace, della solidarietà e del dialogo. Il riconoscimento a don Alberto Conti, delegato regionale delle Caritas Abruzzo-Molise e direttore della Caritas Diocesana di Trivento, richiama l’impegno quotidiano delle Caritas e delle comunità ecclesiali accanto alle persone più fragili, attraverso percorsi di prossimità, ascolto e promozione della pace.

L’edizione 2026 del Premio si svolge in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali che continuano a provocare sofferenze, divisioni e nuove povertà. Dall’Ucraina alla Palestina, dal Libano all’Iran, le guerre e le crisi umanitarie interrogano profondamente le coscienze e richiamano la necessità di custodire e rilanciare il valore del dialogo, della nonviolenza e della solidarietà tra i popoli. In questo contesto, il messaggio di don Tonino Bello conserva una forte attualità. “Osare la pace”, espressione che ha accompagnato il suo ministero e il suo impegno, richiama la responsabilità personale e collettiva di costruire percorsi di giustizia, rispetto dei diritti umani, inclusione e fraternità.

La pace non come idea astratta, ma come scelta quotidiana da tradurre in gesti, relazioni e responsabilità condivise.
«Accolgo con profonda emozione e senso di responsabilità questo prestigioso riconoscimento e ringrazio il sindaco e tutta la giuria – dichiara don Alberto Conti –. Il premio rappresenta per me non solo un grande onore, ma anche un incoraggiamento a proseguire con rinnovato impegno il cammino intrapreso, ispirato ai valori del Vangelo e alla promozione della pace, della solidarietà e del servizio alla comunità».