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mercoledì 27 Maggio 2026
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Premiati al Senato per una proposta di legge sui piccoli paesi, il racconto degli alunni di Castiglione Messer Marino

Gli alunni delle classi quinte premiati dal senatore Filippo Sensi per la proposta di legge dedicata alle piccole scuole rurali e ai paesi di montagna. Un viaggio tra emozione, cittadinanza attiva e amore per quei territori fragili e…

Gli alunni delle classi quinte premiati dal senatore Filippo Sensi per la proposta di legge dedicata alle piccole scuole rurali e ai paesi di montagna. Un viaggio tra emozione, cittadinanza attiva e amore per quei territori fragili e preziosi che custodiscono l’anima più autentica dell’Italia. Nel cuore del Senato la voce dei piccoli paesi: «Una scuola aperta è una promessa di futuro».


Entrare al Senato è stato come entrare dentro una fotografia antica del nostro Paese. I passi rimbombavano nei corridoi e noi ragazzi, con gli occhi pieni di stupore, sembravamo portare dentro quelle stanze il respiro dei nostri piccoli paesi, quelli dove le montagne stanno vicine alle case e il silenzio, a volte, parla più delle persone. Mentre camminavamo tra le sale di Palazzo Madama pensavamo che l’Italia non è fatta soltanto di grandi città e palazzi importanti.

L’Italia vera vive anche nei paesi che la sera si accendono con poche luci, nei vicoli stretti, nei cortili dove qualcuno si chiama ancora per nome dalla finestra. Siamo arrivati lì per parlare proprio di questo: dei piccoli paesi che rischiano di svuotarsi e delle scuole di montagna che ogni anno sembrano dover chiedere il permesso per continuare a esistere. Eppure una scuola, in un piccolo paese, non è soltanto una scuola. È una finestra accesa.

È il rumore dei bambini che impedisce al paese di diventare silenzio. È il futuro che continua ad abitare un luogo. Quando siamo entrati nell’aula del Senato, dove i senatori discutono, si confrontano, votano o si astengono, abbiamo provato un’emozione difficile da raccontare. Pensavamo al nostro paese lontano da Roma, ai luoghi che spesso nessuno guarda, e invece per un momento eravamo lì noi, a raccontare che esistiamo, che abbiamo bisogno di cura, attenzione e ascolto.

Il senatore Filippo Sensi ci ha premiati per il progetto “Valorizziamo le piccole scuole e i piccoli paesi”. Si vedeva che era emozionato mentre ascoltava le nostre parole, forse perché quella proposta di legge non parlava solo di numeri o di edifici, ma di vite vere. Ci ha detto che, se questi sono i risultati che nascono dalle piccole scuole, allora è importante che continuino a vivere, perché custodiscono qualcosa che altrove rischia di andare perduto: il senso della comunità, l’attenzione agli altri, la capacità di immaginare insieme il futuro.

La nostra insegnante Regina Pierantonio è stata invitata a spiegare il percorso che abbiamo seguito per costruire la proposta di legge. Poi Roberta ed Enea, due nostri compagni, hanno raccontato il lavoro di cittadinanza attiva nato nella nostra classe. Non parlavano soltanto di idee, ma di strade, alberi, case chiuse, anziani seduti davanti alle porte, bambini che hanno il diritto di restare nei loro paesi. Abbiamo immaginato una legge che protegga le piccole scuole rurali, aiuti le famiglie a restare e faccia nascere una rete tra scuole di montagna, perché nessun ragazzo debba sentirsi isolato.

Abbiamo pensato anche a canali di comunicazione alternativi per raccontare i nostri territori, le tradizioni, le feste e quelle parole antiche che rischiano di sparire insieme ai paesi. perché i piccoli paesi non sono luoghi da salvare per nostalgia. Sono luoghi da abitare. Sono una possibilità di futuro. E forse l’Italia continuerà a essere viva soltanto se continueranno a vivere anche questi paesi piccoli, fragili e bellissimi, dove una scuola aperta somiglia ancora a una promessa.

A conclusione della cerimonia ci sono stati consegnati una targa in ricordo di questa giornata speciale, gli attestati di merito e una sacca contenente la Costituzione: il grande libro della nostra Italia, quello che oggi ci accompagna e che domani continuerà a guidare le nostre scelte e le nostre vite. Dopo il pranzo offerto dal Senato, nel pomeriggio abbiamo visitato le bellezze di Roma, la grande città che custodisce la storia del nostro Paese e che, per un giorno, ci ha fatto sentire parte viva della sua storia.


Gli alunni e le insegnanti

della classe quinta

di Castiglione M.M.

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