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mercoledì 27 Maggio 2026
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Saia vince, ma gli agnonesi votano a destra: primi eletti Masciotra e Petrecca. Prime tensioni per la composizione della Giunta

Il centrodestra a trazione Lega non è stato in grado di presentare una lista da opporre a quella di Saia. Poco male, perché gli agnonesi, che si sono recati massicciamente alle urne in barba alle previsioni, o forse…

Il centrodestra a trazione Lega non è stato in grado di presentare una lista da opporre a quella di Saia. Poco male, perché gli agnonesi, che si sono recati massicciamente alle urne in barba alle previsioni, o forse agli auspici di qualcuno che “tifava” per l’astensione, hanno votato decisamente a destra. Non è un’opinione del cronista di politica, ma quanto risulta dai dati emersi dalle urne.

Nell’elenco delle preferenze dei candidati delle due liste di Agnone, spicca tra tutti il dato dell’ex assessore all’agricoltura e all’ambiente Raffaele Masciotra, primo degli eletti, che potrebbe legittimamente aspirare al ruolo di vicesindaco, forte dei suoi 472 voti personali. Il mondo rurale e dell’agricoltura e le contrade di Agnone gli hanno accordato un forte sostegno elettorale di cui evidentemente Saia dovrà tener conto nella composizione della sua Giunta.

Resta da capire, tuttavia, se avranno la priorità le preferenze ottenute dai singoli candidati, criterio spesso utilizzato dai sindaci al fine di evitare inutili tensioni intestine, oppure accordi precedentemente presi, già in fase pre elettorale. Certo è che i primi eletti, a cominciare da Masciotra appunto, faranno valere il proprio peso elettorale e pretenderanno le cariche. L’altro posto in Giunta, sempre se valesse il discorso preferenze, dovrebbe spettare al commendatore Mario Petrecca, capo della locale Protezione civile e di fatto il “braccio esecutivo” di Saia. Sempre operativo, anche nella recente ondata di maltempo e nel corso del successivo ripristino della viabilità, Petrecca è risultato il secondo degli eletti con 321 preferenze; un assessorato se lo è meritato sul campo.

Enrica Sciullo, prima donna eletta

Altro dato da considerare per la composizione dell’esecutivo è quello delle quote rosa, che fissa appunto il rispetto della rappresentanza di genere in maniera paritaria all’interno dell’organo di governo del Comune. Nonostante norme e raccomandazioni del Ministero spingano in questa direzione, molti Comuni dell’Alto Molise fanno finta di niente, lasciando le donne elette fuori dalla Giunta comunale. Una violazione e una discriminazione sessista rispetto alle quali anche la Prefettura fa finta di chiudere gli occhi. Saia ha sempre dato molto spazio alle “sue” donne e dunque in Giunta rispetterà le quote rosa.

La prima donna eletta è l’ex assessore al Sociale, Enrica Sciullo, che di preferenze ne ha prese 144. A seguire l’ex assessore al Bilancio uscente, Amalia Gennarelli, con 128 preferenze. Per entrambe, dunque, dovrebbe esserci la conferma nell’esecutivo. I giochi sembrerebbero già fatti: due donne e due uomini, con Masciotra vicesindaco a suon di preferenze. In tal modo, però, resterebbe fuori dall’esecutivo l’esordiente, appena diciottenne, Leonardo d’Onofrio, che terzo in ordine di arrivo potrebbe legittimamente aspirare ad una carica da assessore. “L’assessore liceale”, sarebbe un buon titolo anche per la stampa nazionale.

Leonardo d’Onofrio, diciottenne liceale e terzo degli eletti, sponsorizzato dall’ex vicesindaco Di Nucci

Salterebbe però il discorso delle quote rosa. Tra l’altro pare che il buon risultato del giovane candidato sia parzialmente ascrivibile all’ex vicesindaco, Giovanni Amedeo Di Nucci, che ha scelto come suo “delfino” il liceale appena eletto, facendo convergere su di lui parte delle preferenze. Spetterà a Saia, in piena autonomia, sbrogliare la matassa. Certo è che con Petrecca e Masciotra in Giunta l’esecutivo avrebbe una chiara connotazione politica di centrodestra appunto, che farebbe storcere il naso al resto degli eletti di “Nuovo Sogno Agnonese” e anche ai consiglieri di “Agnone al Futuro”. D’altro canto, però, è quella l’indicazione venuta fuori dalle urne: non potendo scegliere il sindaco, gli agnonesi hanno scelto la Giunta, decidendo che i due esponenti del centrodestra candidati risultassero i primi degli eletti. Un segnale politico che il primo cittadino non potrà ignorare.

Francesco Bottone

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