Il turismo delle radici rappresenta un segmento strategico e una grande opportunità per il territorio, soprattutto per i piccoli centri delle aree interne che custodiscono la storia, le tradizioni e l’identità più autentica del Paese. Sono migliaia le famiglie che ogni anno scelgono di tornare in Molise per riscoprire la storia dei propri avi e vivere un’esperienza autentica a contatto con le comunità locali. E nei giorni scorsi è accaduto a Poggio Sannita, l’antica Caccavone.
«Poggio è, come tutti i piccoli paesi, immerso in una dimensione local, ma ormai da anni la dimensione global diventa sempre più presente, creando un contrasto affascinante e sul quale puntare. – spiega Giulio Ricci, capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale – In questi giorni due comitive di americani, statunitensi dell’Ohio, originarie di Poggio Sannita, sono venute nel paese dal quale erano partiti i loro nonni nel 1900. Sono rimasti affascinati in particolare dalle foto storiche, molte proprio di quel periodo, esposte per la prima volta dall’amministrazione di Pasquale Di Filippo. Un paese può rinascere solo dalla propria storia, che riguarda tutti i poggesi che vivono in tutto il mondo».