«È stato bello perché lo abbiamo fatto insieme. Insieme, ancora una volta, per rivendicare il nostro diritto alla salute. Per difendere il nostro ospedale. Per celebrare il 2 giugno».

Così il sindaco di Agnone, Daniele Saia, che a capo della cittadinanza e insieme ad altri amministratori locali e del circondario, ha “marciato” sull’ospedale “Caracciolo” per dare un senso, al di là della retorica stantia, alle celebrazioni del 2 giugno.

«Solo preservando l’anima del “Caracciolo” potremo dimostrare che questa Repubblica, all’età di 80 anni, riesce ancora ad assicurare pari dignità a tutti, come previsto dalla Costituzione. – ha commentato il primo cittadino, appena rieletto – Perché quando leggo gli articoli della nostra Carta che parlano di uguaglianza tra le le persone e tutele io non vedo numeri. Quando leggo l’articolo 32, io non vedo schemi o tabelle capaci di determinare se delle cure possano esistere o meno su un territorio, in funzione della sua redditività. Ecco, io dico che è da qui che bisogna ripartire: dall’assistenza e dall’attenzione nei confronti di tutti i cittadini. E state sicuri che faremo valere le nostre ragioni su ogni tavolo. Grazie a tutte le persone che hanno partecipato alla manifestazione ad Agnone, la lotta continua».