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martedì 9 Giugno 2026
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Consiglio comunale, il capogruppo Cacciavillani: «Non saremo spettatori passivi, non faremo sconti a nessuno»

«Noi ci abbiamo messo la faccia, subendo commenti, critiche e anche qualche risatina. I numeri elettorali ci hanno assegnato il ruolo di minoranza, e lo accettiamo con assoluto rispetto verso il responso delle urne. Sappiamo che il consenso…

«Noi ci abbiamo messo la faccia, subendo commenti, critiche e anche qualche risatina. I numeri elettorali ci hanno assegnato il ruolo di minoranza, e lo accettiamo con assoluto rispetto verso il responso delle urne. Sappiamo che il consenso non è stato enorme, ma sappiamo anche che il valore politico e civico della nostra operazione è stato immenso».

Sono le parole pronunciate nell’aula del Consiglio comunale dal candidato sindaco della lista “Agnone al Futuro” nella nuova veste di consigliere eletto e capogruppo della minoranza, Marco Cacciavillani. Quattro seggi, lì in Consiglio comunale, a rappresentare gli agnonesi, o parte di essi, che non si sono rispecchiati nei candidati proposti dalla lista uscente e rientrante “Nuovo Sogno Agnonese“. Una compagine, quella ora guidata in aula da Cacciavillani, che ha una chiara connotazione politica di sinistra, dettaglio affatto indifferente e del quale il sindaco Saia dovrà tener conto anche in vista della prossima tornata elettorale, sia pure di secondo livello, per le provinciali. Nelle battute iniziali “Agnone al Futuro” è nata solo come lista civetta, cioè al solo fine di garantire la rielezione di Saia aggirando lo spauracchio del quorum di validità delle elezioni. Subito dopo, tuttavia, già in campagna elettorale, i candidati guidati da Cacciavillani ci hanno preso gusto e hanno deciso di trasformare quello strumento di servizio in un vero e proprio «laboratorio politico permanente».

Lo ha sottolineato anche il capogruppo in Consiglio comunale: «Quella che era una lista di emergenza, – ha spiegato Cacciavillani – in queste settimane si è trasformata in qualcosa di molto più grande. E’ diventato un vero e proprio laboratorio politico, uno spazio di idee e di competenze che non hanno intenzione di disperdersi, ma di mettere radici nel Comune di Agnone. Proprio perché la nostra bussola è sempre stata la responsabilità verso i cittadini. Voglio chiarire subito quale sarà il nostro ruolo da questi banchi. – ha poi aggiunto il capogruppo Cacciavillani – Non saremo spettatori passivi, saremo opposizione attenta, scrupolosa, rigorosa e presente su ogni singolo atto».

Parole di circostanza, forse, quelle di Cacciavillani, che tuttavia ai cronisti presenti è parso sincero e determinato nell’enunciare quello che sarà il ruolo dei quattro consiglieri di minoranza. «Chi ha pensato che il nostro scopo terminasse con il fatto di aver evitato un possibile commissariamento si è sbagliato. – ha puntualizzato ancora il capogruppo di opposizione – La responsabilità che ci ha spinti a candidarci è la stessa che oggi ci impone di essere custodi, i più severi, di quest’aula. Vigileremo sulla trasparenza, sul bilancio, sulla legalità e sulla coerenza delle scelte della maggioranza; non faremo sconti a nessuno. Allo stesso tempo, fedeli alla natura del nostro laboratorio, la nostra fermezza non sarà mai sterile né pregiudiziale. Studieremo le carte, analizzeremo i problemi, e ogni volta che diremo un “no” lo faremo proponendo una alternativa migliore, studiata e sostenibile. Il nostro laboratorio politico produrrà idee per la città, non ostacoli per il gusto di fare ostruzionismo».

E in questo passaggio sembra chiaro il riferimento alla precedente opposizione, che in occasione di ogni seduta del Consiglio comunale ha tentato di sfiancare l’avversario con interventi di ore molto simili a comizi elettorali. «Al sindaco e alla maggioranza dico: rispettate questa minoranza, – ha continuato Cacciavillani – perché rappresenta la parte di cittadinanza che ha preteso che la democrazia, in questo Comune, continuasse a vivere. A differenza di chi definiva questa tornata elettorale poco democratica. La democrazia garantisce la libertà di partecipare, non è un obbligo, è una opportunità. Noi abbiamo avuto il coraggio e la capacità di coglierla. Altri no». E in chiusura: «Ci attende un lavoro duro, ma siamo pronti a farlo con la schiena dritta e gli occhi aperti, per il bene e il futuro della nostra comunità».

Francesco Bottone  

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