Dai banchi di una piccola scuola di montagna alle stanze più rappresentative della Repubblica: è il viaggio, concreto e simbolico, compiuto dagli alunni di Castiglione Messer Marino protagonisti di un articolato percorso di educazione civica culminato, il 24 aprile, con la visita al Quirinale.

Un’esperienza che va ben oltre la tradizionale uscita didattica e che si inserisce nel progetto “Un viaggio nelle istituzioni”, pensato per avvicinare i ragazzi alla conoscenza diretta dello Stato e dei suoi organi, spiega l’insegnante Regina Pierantonio, coordinatrice del percorso. Il cammino è iniziato dal proprio territorio, con gli incontri con il sindaco e il vicesindaco del paese.

Qui gli studenti hanno potuto dialogare con gli amministratori locali, ponendo domande, esprimendo curiosità e comprendendo il valore delle decisioni che incidono sulla vita quotidiana della comunità.

«È stato interessante capire quanto lavoro c’è dietro anche alle scelte più piccole», racconta uno degli alunni. La seconda tappa ha condotto i ragazzi a L’Aquila, presso il Consiglio regionale, dove hanno approfondito il ruolo delle istituzioni regionali e il modo in cui la politica interviene per sostenere e sviluppare il territorio.

Un’occasione per osservare da vicino i meccanismi della rappresentanza e della gestione pubblica. Momento centrale del percorso è stata la visita al Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica, dove gli studenti hanno potuto conoscere il ruolo del Capo dello Stato e comprendere l’importanza della sua funzione di garante della Costituzione. Un’esperienza carica di emozione, come sottolinea un altro studente: «Entrare in un luogo così importante ci ha fatto sentire parte dello Stato».

Ma il viaggio nelle istituzioni non è ancora concluso. Oggi 26 maggio gli alunni saranno infatti protagonisti di un nuovo prestigioso appuntamento a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, dove verranno premiati per la partecipazione al concorso nazionale “Vorrei una legge che…” I ragazzi si sono distinti grazie alla realizzazione di una proposta di legge dal titolo “Valorizziamo i piccoli paesi e le piccole scuole di montagna”. Un progetto nato dall’esperienza diretta di chi vive in un contesto territoriale lontano dai grandi centri, con l’obiettivo di creare maggiori opportunità per i giovani, migliorare i servizi e sostenere la crescita delle comunità locali.

«Vogliamo che anche chi vive nei piccoli paesi abbia le stesse possibilità degli altri», spiegano gli studenti, dimostrando una maturità e una consapevolezza non comuni. Un percorso che rappresenta un esempio concreto di scuola attiva e partecipata, capace di formare cittadini consapevoli e pronti a contribuire, già da oggi, alla costruzione del bene comune.