Il decano dei ristoratori agnonesi non c’è più. Si è spento all’età di 83 anni Vittorio D’Agostino, figura storica dell’ospitalità altomolisana e punto di riferimento per intere generazioni di clienti e professionisti del settore.
Originario di Villa Santa Maria, la patria dei cuochi italiani, D’Agostino arrivò ad Agnone portando con sé esperienza, passione e una profonda cultura dell’accoglienza. Per 33 anni ha guidato l’Hotel Sammartino, contribuendo a farne uno dei luoghi simbolo della città. Tra fornelli, ricevimenti, matrimoni ed eventi, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della ristorazione locale, formando al tempo stesso decine di camerieri e operatori del settore attraverso insegnamenti rigorosi e sempre improntati alla professionalità.
Per oltre tre decenni l’Hotel Sammartino è stato un punto di riferimento della vita sociale agnonese. Indimenticabili le serate del fine settimana nella discoteca “Le Chic”, che negli anni Ottanta e Novanta richiamava giovani da tutto il territorio, diventando uno dei locali più innovativi dell’epoca.
Insieme all’inseparabile moglie Clara, alle figlie Luisa e Stefania e ai generi Pasquale e Francesco, Vittorio D’Agostino ha successivamente dato vita al “Giardino dei Ciliegi”, ristorante immerso nella natura dell’Alto Molise. Anche in questa nuova esperienza imprenditoriale ha continuato a distinguersi per la qualità della proposta gastronomica e per la cura riservata agli ospiti, guidando l’attività per altri sedici anni.
Considerato da molti un precursore della formazione alberghiera sul territorio, ha contribuito a diffondere una cultura dell’ospitalità che oggi trova espressione nell’Istituto Alberghiero San Francesco Caracciolo, frequentato da studenti provenienti da Molise e Abruzzo.
I funerali saranno celebrati domani, giovedì 18 giugno, alle ore 16.30 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
Ai familiari giungano le condoglianze da parte della redazione de l’Eco online.