Nelle prime ore della mattinata del 18 luglio i carabinieri della Stazione di Termoli hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Tribunale del Riesame di Campobasso, un cinquantenne foggiano già indagato per atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio.

La vicenda, risalente al 29 dicembre 2025, scosse la tranquillità della comunità termolese, svegliata nel cuore della notte dall’incendio di quattro veicoli, tre dei quali dati alle fiamme volontariamente (un quarto investito da fuoco di propagazione), tutti parcheggiati in una via residenziale del centro cittadino.
Le immediate indagini dei militari – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Larino (CB) – tese a far luce sull’accaduto portarono subito ad accertare condotte tipiche dello “stalking” che inducono le vittime a mutare radicalmente le proprie abitudini di vita. Il Gip applicava nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Il Tribunale di Riesame di Campobasso, pronunciatosi sull’appello della Procura della Repubblica, ha disposto la nuova e più grave misura della custodia cautelare in carcere, peraltro confermata della Cassazione.
L’operazione è una risposta decisa ad un evento che aveva determinato estrema preoccupazione e conferma la massima attenzione dell’Arma sia in termini preventivi che repressivi rispetto ai fenomeni delittuosi che interessano il circondario termolese.